STORIA

Sul colle di San Mamolo viene edificato uno dei capolavori del razionalismo architettonico a Bologna: Villa Gotti. Ne è autore l'ingegnere Enrico De Angeli, genio perlopiù incompreso, segnato dalle persecuzioni anti-ebraiche. Tornato a Bologna nel dopoguerra, pur non ricevendo grandi commesse, lascia la sua impronta nell'allestimento di alcuni importanti uffici e negozi (Schiavio e Corradi in via Rizzoli valigeria Cremonini in via D'Azeglio). Svolge anche una intensa collaborazione con la ditta Castelli per il design di mobili.

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I numerosi studi e varianti di questo progetto danno conto dell’impegno che il giovane De Angeli dedica a questa sua opera prima; l’affinamento e l’articolazione delle varie parti conducono ad un risultato di grande pulizia, compositiva e distributiva.

Sulla collina di Bologna sorge da allora un’eccezionale caposaldo dell’architettura moderna bolognese, ancora oggi ben conservato, un manifesto intellettuale che testimonia la piena presenza del suo autore nel dibattito culturale dell’epoca, che travalica l’ambito strettamente locale

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